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Sole q.b.


Quando ci esponiamo al sole “riscopriamo” la nostra pelle: impariamo a proteggerla, e non solo d’estate. Il controllo periodico dei nevi, la ricerca del brutto anatroccolo, la visita dal dermatologo: la prevenzione del melanoma in tre passi


Davide Basso

• Specialista in Dermatologia e Venereologia, Genova

• Dermatologia Clinica, Chirurgica ed Estetica

• Responsabile Regionale Ligure dell’AIDA - Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali

> studiodermatologicocadore18.it



I primi bruciori indotti dai raggi solari sulla nostra pelle richiamano la nostra attenzione sui nei, più correttamente definiti nevi, e sull’importanza del loro periodico controllo. Lo screening delle lesioni cutanee è lo strumento di prevenzione principale contro il nemico numero uno della pelle, il melanoma maligno, uno dei tumori più frequenti nei giovani, in Italia il secondo negli uomini e il terzo fra le donne under 50.


Il melanoma

È la controparte maligna dei nevi e la sua incidenza è in costante aumento, a causa di errate abitudini del recente passato, come il progressivo incremento dell’esposizione a UV naturali o artificiali. Insorge più frequentemente de novo, su cute sana, ma può anche derivare da nevi preesistenti, anche di vecchia data. Nel sesso maschile la sede più frequentemente coinvolta è il dorso mentre nelle donne prevale la localizzazione agli arti inferiori.


I nevi

Sono definiti come lesioni pigmentate benigne, costituite da gruppi di melanociti, le cellule deputate alla produzione di melanina, il principale pigmento cutaneo; possono essere già presenti alla nascita, prendendo il nome di nevi congeniti o, molto più frequentemente, formarsi successivamente (nevi acquisiti), sino circa ai 40 anni di vita, in varie combinazioni di numero e tipologie, principalmente dipendenti da fattori genetici oltre che dall’esposizione agli UV. Oltre i 40/50 anni è rara la comparsa di nuovi nevi, che addirittura col passare degli anni vanno incontro a una fase di tipo involutivo, mentre sempre più frequentemente si evidenziano lesioni indotte dal danno solare, sia di natura benigna, sia sospette.


1. L’autoesame

È importante, mensilmente, procedere all’autoesame di tutta la cute corporea, dalla testa ai piedi, incluse le aree difficili da esplorare come gli spazi interdigitali, le ascelle, la regione inguinale e perineale, palmi e piante di mani e piedi, oltre alle mucose orale, congiuntivale e genitale. Si può sfruttare l’aiuto di un partner per la regione posteriore, oppure aiutarsi con uno specchio di dimensioni adeguate. È una procedura che dura 5 minuti, ma può salvare la vita! Utile è anche usare lo smartphone per registrare periodicamente foto delle varie regioni anatomiche (addome, petto, fianchi, ecc.), da conservare in modo da poterle consultare a posteriori in caso di lesioni dubbie.


2. Il brutto anatroccolo

Le lesioni pigmentate meritevoli di particolare attenzione sono quelle o di recente comparsa o che mostrano modifiche del loro aspetto; è importante sottolineare come in un dato individuo i nevi tendano ad assomigliarsi tra di loro, per cui la lesione sospetta è il cosiddetto brutto anatroccolo, ovvero quella che per un qualunque criterio differisce dalle altre presenti sulla cute della persona.

I criteri fondamentali di sospetto su cui soffermarsi durante l’autocontrollo sono quelli descritti dall’acronimo ABCDE: A-asimmetria; B-bordi irregolari; C-colore disomogeneo; D-dimensione >6mm; E-evoluzione in breve periodo (qualche settimana o mese). In questi suddetti casi è fondamentale rivolgersi urgentemente al Dermatologo di fiducia per una valutazione specialistica tramite la cosiddetta mappatura dei nevi.


3. Dal dottore: la mappatura dei nevi

È indispensabile sottoporsi periodicamente alla visita in cui lo specialista Dermatologo valuta le lesioni cutanee, pigmentate e non. Inizia con un esame ispettivo clinico a cui è abbinata la dermoscopia, cioè l’analisi dei nevi tramite una particolare lente. Le eventuali lesioni che presentino atipie morfo-strutturali verranno quindi valutate con il videodermatoscopio, una apparecchiatura che ne permette l’ingrandimento a computer e la memorizzazione in funzione del follow-up periodico. Se nel corso della visita si evidenziano lesioni atipiche o se al successivo follow-up le lesioni precedentemente selezionate mostrano irregolarità non fisiologiche, il Dermatologo procede in breve tempo a un approfondimento diagnostico mediante biopsia escissionale per esame istologico. Una prima visita è consigliabile durante la pubertà: la successiva periodicità viene consigliata caso per caso in base ai fattori di rischio specifici; lo screening diventa generalmente annuale a partire dai 30 anni. È consigliabile anticipare l’inizio dei controlli ai 20 anni se si hanno fattori di rischio: pelle molto chiara, una storia di ustioni solari durante l’infanzia o l’adolescenza o di esposizione ad UV artificiali. Ancora, il rischio di sviluppare melanoma aumenta dalle 4 alle 7 volte nelle persone che hanno molti nevi comuni (> 100) e in chi ne ha di cosiddetti atipici o ancora in chi abbia un familiare di primo grado (fratello, sorella, genitore) con la stessa patologia tumorale.

Amici del sole


ORARI Preferiamo le prime ore del mattino e del tardo pomeriggio evitando, quindi, il solleone tra le 11 e le 15. GRADUALITÀ

Programmiamo i nostri bagni di sole evitando le esposizioni intense e intermittenti.


OMBRA

L’ombrellone, la pineta in riva al mare, il chiosco sulla spiaggia: non restiamo ore immobili sotto al sole, muoviamoci e, quando possibile, stiamo all’ombra.


ABITI

Leggeri, in fibre naturali, chiari. Sì al cappello, a falde larghe, e agli occhiali da sole per proteggere anche la vista.


CREMA

Scegliamo l’SPF adeguato al nostro fototipo e spalmiamola più volte al giorno, soprattutto dopo bagni e docce.


BAMBINI

I bebé non devono essere esposti direttamente ai raggi solari. Anche bambini e ragazzi devono essere ben protetti.

Il tempo della prevenzione


5 minuti al mese per un autocontrollo dei nevi e una visita periodica dal dermatologo sono fondamentali per vegliare sulla salute della nostra pelle e assicurarci che i grains de beauté siano solo elementi che valorizzano la nostra bellezza

Fonte: rivista Pharma Magazine Luglio 2020

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