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09.08.2019

Stabilire regole e limiti, dare il buon esempio, stare attenti ai campanelli d’allarme di una possibile dipendenza: i consigli dei pediatri

 

6 su dieci lo controllano prima di addormentarsi e appena svegli. l’85% lo usa tutti i giorni: protagonista di tanta attenzione da parte dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni - ma, lo sappiamo, non solo tra loro - è lo smartphone. A esserne particolarmente attratte sono le ragazze, che infatti, sono tre volte più a rischio di sviluppare una dipendenza. È questa la fotografia che emerge dai dati Istat, che uniti ai risultati delle ricerche condotte in Usa, in Cina e in Corea, hanno condotto i pediatri italiani a stilare una serie di raccomandazioni per i genitori. Dalle ricerche emerge, infatti, come usare lo smartphone prima di dormire possa far perdere fino a 6 ore e mezzo di sonno a settimana, avere un’influenza negativa sull’apprendimento con maggiore disattenzione - problema, questo, che si presenta anche alla guida, con un aumento del 5% degli incidenti stradali registrato in Usa - e causare il disturbo di secchezza oculare nonché dolori articolari e muscolari. D’altro canto l’interazione online può anche aiutare le interazioni tra coetanei per i più timidi. Tra i campanelli d’allarme per riconoscere il rischio di dipendenza da smartphone negli adolescenti, l’aumento o la perdita di peso, i dolori alla testa, alla schiena o i problemi visivi, le modifiche nei ritmi del sonno e la scarsa igiene. Massima allerta, inoltre, quando la connessione è privilegiata ai rapporti dal vivo e alla mancanza di interessi al di fuori di internet, agli scarsi risultati scolastici e, in generali e alla presenza di sintomi da astinenza quando il dispositivo è inaccessibile e al controllo compulsivo delle informazioni online.

 

Regola numero uno: parla con tuo figlio. Iniziano da questo primo, importante, punto, le raccomandazioni realizzate dai pediatri italiani per aiutare i genitori a gestire il rapporto tra i ragazzi di 11-17 anni e la tecnologia. Il rischio di diventarne dipendenti o comunque di incorrere in ricadute sulla salute è, infatti, alto. Da qui l’importanza di mantenere attivo il dialogo, favorendo un uso consapevole della tecnologia e della pubblicazione dei contenuti personali, di comprendere il funzionamento dei device e di monitorarne l’uso stabilendo poche semplici regole. Non ultimo, il “vecchio” buon esempio.

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Fonte: rivista Pharma Magazine Settembre 2019

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