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La difesa dalle allergie parte dall’interno

26.03.2019

Carl Prausnitz era un batteriologo tedesco che soffriva di rinite allergica provocata dalle graminacee.

 

Un suo giovane allievo, Küstner, soffriva anch’esso fin dall'età di 6 anni di intensi episodi allergici al pesce. Prausnitz si iniettò allora sotto la pelle di un suo avambraccio del siero sanguigno di Küstner e dell'estratto di pesce in entrambi gli avambracci sviluppando una reazione solo su quello precedentemente sensibilizzato con il sangue dell’allievo. Fu la scoperta di quelle che allora si chiamarono “reagine” e che oggi chiamiamo IgE (anticorpi dell'allergia) e la nascita dell’ormai noto Prick test (chiamato anche test di Prausnitz-Küstner) per la diagnosi delle allergie. Era il 1921. Con il bagaglio di conoscenze sviluppate da allora fino ad oggi in questo campo, possiamo dire che le “malattie allergiche” possono essere efficacemente affrontate utilizzando una serie di regole preziose idealmente adatte a tutti, da discutere con il proprio medico curante.

 

1. Ridurre i sintomi. 

Nelle persone con allergie conclamate, i farmaci che sono assolutamente appropriati soprattutto nella fase iniziale del trattamento, possono essere accompagnati da sostanze naturali altrettanto utili a controllare i sintomi. Infine non è da sottovalutare l’importanza dei lavaggi nasali con soluzione saline che possono essere isotoniche, ipertoniche e con aggiunta di acido ialuronico. Il lavaggio nasale è una pratica molto semplice e non invasiva pertanto può essere effettuata sia dagli adulti che dai bambini.  Risulta particolarmente utile quando vi sia un’abbondante produzione di secrezioni nasali, perché ne favorisce l’escrezione, inoltre pare migliorare l’efficacia delle terapie locali con spray nasali.

 

2. Rimuovere il carico antigienico.

Un antigene è una sostanza in grado di essere riconosciuta dal sistema immunitario come estranea o potenzialmente pericolosa. Non bisogna cadere nella trappola di pensare che un soggetto che soffre di allergie stagionali abbia solo a che fare con il polline che si trova a portata di mano; ci sono elevate probabilità che stia reagendo ad altri antigeni ambientali e ad alcuni alimenti, soprattutto in caso di persone gravemente allergiche. Il consiglio è quindi di allargare le ricerche a una vasta rete di potenziali allergie e sensibilità e di allontanare il carico antigenico anche diminuendo le tossine nella nostra dieta. Alimenti biologici di prima scelta sono importanti per chi soffre di allergie.

 

3. Riparare e rinforzare le barriere organiche. 

Una sensibilizzazione allergica significa anche barriere iper-permeabili: barriera intestinale, pelle, polmoni e mucosa nasale sono tutti siti possibili per la sensibilizzazione, se danneggiati. Nella stagione delle allergie, a causa di aumento di questa permeabilità, è probabile identificare altri antigeni che non sono un problema in altri periodi dell’anno. Un protocollo di riparazione di barriera, soprattutto intestinale, è una parte essenziale di un programma efficace nelle allergie.

 

4. Ripristinare il microbioma. 

Le disbiosi (alterazioni della flora batterica) sono spesso coinvolte nell’insorgenza delle malattie allergiche e devono essere affrontate e risolte in tutti i soggetti. è consigliabile eseguire un’analisi del microbioma e affrontare gli squilibri individuati. Spesso può essere sufficiente modificare la dieta arricchendola con un’integrazione mirata di probiotici, alimenti fermentati e fibre prebiotiche.

 

5. Reintegrare.

Correggere le carenze di nutrienti può ridurre l’infiammazione e indurre la formazione di uno stato di tolleranza. A questo scopo possono aiutare alimenti ricchi di vitamina D, vitamina A, acidi grassi omega-3. Inoltre, nel soggetto allergico è importante che la digestione sia impeccabile, poiché frammenti proteici più grandi possono diventare antigenici. E’ quindi possibile valutare l’integrazione di enzimi per supportare una corretta digestione.

 

6. Ribilanciare. 

Molti studi di ricerca dimostrano che l’allergia può essere anche una delle risposte dell’organismo allo stress elevato. è per questo che, una parte del viaggio che il soggetto allergico dovrebbe intraprendere per raggiungere lo stato di benessere, include anche la scelta di abbracciare qualche forma di auto-cura del corpo e della mente.

 

Medicina Funzionale significa "ripristino delle funzioni" e questo rappresenta il primo passo verso il benessere e il sollievo dai sintomi delle allergie.

Fonte: rivista Farmacisti Preparatori Primavera 2019 | Unifarco

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